Esperienze didattiche
23 Aprile 2018

Guide manzoniane per un giorno

Un progetto letterario di service learning
Chiarion Marianna, Daghetta Andrea, Viganò Caterina Maria

Un bisogno iniziale, quello, cioè, di mostrare e spiegare i luoghi manzoniani ad alcuni studenti di San Donato Milanese frequentanti la Scuola Secondaria di I grado che, purtroppo, non sono così fortunati da poter leggere I promessi sposi ammirando le cime frastagliate del Resegone o il luccicante incresparsi del Lago di Como; la bellezza del territorio lecchese, specialmente di alcune viuzze che riportano immediatamente alla mente (e al cuore) le parole del Manzoni; l’entusiasmo e la passione dei docenti, dei Dirigenti e, soprattutto, degli alunni delle tre seconde superiori dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco, che hanno saputo mettere a disposizione le proprie competenze e le proprie abilità personali per la realizzazione di un evento che ha richiesto molto lavoro e molta fatica, abbondantemente ripagati da una buona dose di soddisfazioni: ecco gli ingredienti fondamentali per l’attuazione di un progetto che ha posto in evidenza il reale protagonismo degli studenti.

Questo progetto è nato, come si accennava, dalla collaborazione tra due Istituti Paritari Salesiani e, in particolare, dalla richiesta, avanzata da una docente della Secondaria di I grado di San Donato Milanese, di pensare a un’uscita sul territorio lecchese alla scoperta dei luoghi descritti dal romanzo di Manzoni spiegati, però, dai ragazzi della Secondaria di II grado. La proposta è stata subito accolta con entusiasmo dagli insegnanti di Lecco soprattutto perché, troppo spesso, il rischio che si corre è quello di leggere e analizzare I promessi sposi senza valorizzare pienamente il territorio circostante e senza instillare nei ragazzi l’amore per il proprio bagaglio culturale e letterario, quello che si può ammirare, sentire e toccare semplicemente affacciandosi dalla finestra dell’aula in cui si svolgono le lezioni.

L’idea è stata quella di creare un vero e proprio percorso manzoniano per le vie di Lecco, costituito da nove tappe, ognuna affidata a un piccolo gruppo di studenti, che si è occupato dell’introduzione al momento, della lettura di alcuni passi del romanzo (seguiti da un’accurata spiegazione) e della messa in scena di qualche vicenda, proprio come su un palcoscenico, con una piccola-grande differenza: la scenografia, rappresentata, in questa occasione, dai luoghi reali ai quali si è ispirato Manzoni. Ogni tappa ha messo in luce, dunque, un particolare dei primi otto capitoli del romanzo e delle vicende dell’Innominato: tra gli episodi inscenati, solo per citarne alcuni, la discussione tra Renzo e don Abbondio davanti alla Chiesa del curato presso la Parrocchia di Olate, il triste dialogo tra Renzo e Lucia dopo l’amara scoperta (tenutosi nel cortile di una delle due presunte case della protagonista femminile), il duro confronto tra don Rodrigo e fra Cristoforo davanti al Palazzotto del signorotto spagnolo o, ancora, la struggente lettura dell’Addio monti di fronte a una natura che, davvero, ha permesso di assaporare ogni singola parola.

Oltre al sorprendente risultato finale, un compito in situazione in cui i ragazzi hanno vissuto un’esperienza simile a quella lavorativa, tutto il percorso di preparazione ha rappresentato un’ottima occasione per sperimentare diverse modalità di apprendimento, che hanno reso le ore di lezione ancor più inclusive: dal cooperative learning, per cui gli studenti hanno lavorato al fine di acquisire alcune fondamentali competenze di cittadinanza, quali collaborare e partecipare o progettare e risolvere problemi, al learning by doing e all’apprendimento interdisciplinare. Più generalmente si può parlare, per questo progetto, di service learning, dal momento che gli alunni hanno potuto apprendere allo scopo di prestare un servizio e rispondere a un’esigenza espressa da un gruppo di persone, valorizzando, nello stesso tempo, il proprio territorio e fornendo un ulteriore servizio di turismo sociale.

Tale progetto, dunque, ha permesso ai docenti di compiere una valutazione autentica degli studenti e ha dato a ogni ragazzo la possibilità di esprimere al meglio le proprie peculiarità, mettendosi in discussione, compiendo una riflessione sulle proprie potenzialità e sui propri limiti e scegliendo un ruolo rispondente alle proprie caratteristiche.

Chiarion Marianna
Docente presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco.
Daghetta Andrea
Docente presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco.
Viganò Caterina Maria
Docente presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco.